Informativa

I brani di oggi ci parlano del modo misterioso dell’agire di Dio che, guardato con gli occhi dell’uomo, è quasi incomprensibile. In realtà tutto ha un suo piano, un disegno. I modi di Dio rappresentano l’evolversi della Sua creazione. La pienezza della vita dell’uomo sta nell’imparare a scorgere il disegno di Dio nella sua storia e imparare a conformare le proprie aspettative ai modi di agire di Dio. Gesù che fa il discorso ai suoi cittadini di Nazaret, dice che c’erano tanti lebbrosi, tante vedove in Israele ma Dio ha mandato i suoi profeti ad incontrare una vedova straniera ed un lebbroso straniero. Secondo la logica umana, Dio avrebbe dovuto mandare i suoi profeti al suo popolo, eppure, Egli ha scelto di agire diversamente. Quale è quindi il messaggio per noi oggi? “Ora bande armate avevano condotto via prigioniera dalla terra d’Israele una ragazza, che era finita al servizio della moglie di Naamàn” (2Re 5,1-15). Dio si è servito di lei, di una schiava, per manifestare la sua gloria e la sua potenza ad un popolo straniero. Questo ci fa capire che qualunque sia la condizione in cui ci troviamo, siamo sempre strumenti di Dio, nella misura in cui ci lasceremo plasmare ed usare da Lui. Ciascuno di noi è chiamato ad essere lo strumento della gloria di Dio, come questa ragazza prigioniera in terra straniera. Ecco perché dobbiamo ringraziare ogni giorno il Signore per il dono della Fede. La fede, infatti, è un dono che ci invita a non fermarci, bensì esplorare tutta la vita che ci è stata data per scoprire dentro questa esistenza la bellezza del Creatore. Questa è la pienezza della vita ed il più grande.

Immagine: Francesca Messeri