Informativa

E’ la Solennità dell’Annunciazione. La Chiesa nigeriana festeggia oggi la festa della mamma. Quindi un grande augurio a tutte le madri. E’ una giornata che ci porta a riflettere sulla maternità: come accoglienza del dono della vita e come collaborazione all’opera della creazione e della redenzione. In Gesù l’opera del Creatore porta i suoi frutti. Tutta l’umanità è chiamata ad essere feconda. Nell’annunciazione a Maria vediamo il tipo di dialogo che il Padre Eterno vorrebbe avere con l’umanità, perché Maria è veramente la figura dell’umanità in dialogo con il proprio Dio. In lei possiamo vedere l’ideale, lei è il nostro un modello da seguire o per chiamarla con un termine moderno, lei è la nostra “personal trainer”. Lei è la nostra guida, possiamo imparare da lei come accogliere la Parola di Dio, quale atteggiamento predisporre davanti alla chiamata di Dio. Se ciascuno di noi facesse mente locale, ripensando al proprio passato e alla propria storia, ecco che riconoscerebbe il momento in cui ha avuto la propria annunciazione. C’è stato un attimo, per tutti, nel quale ci siamo sentiti chiamati; chiamati ad una scelta, chiamati ad un passo. C’è stato un momento clou della nostra vita in cui gli eventi ci hanno provocato un turbamento, così come Maria “Ella rimase turbata”, ma ciò nonostante si è aperta a questa chiamata. Anche noi abbiamo detto di SI: forse un “Si” timido e fragile, ma lo abbiamo detto, perché nessun essere umano può dire di no alla vita. Può essere ancora un “si” un po’ fiacco, quindi facciamo in modo che la festa di oggi sia per tutti noi un invito a tornare a quella nostra annunciazione. Recuperiamo le forze perdute affinchè quel “si” che abbiamo detto nel tempo, possa oggi recuperare la sua forza e possa diventare un “si” convinto, rinvigorito, rinnovato. L’annunciazione che celebriamo in questo momento così forte di isolamento, facciamo che diventi per noi l’occasione per recuperare e rinnovare il nostro “si” alla vita, perché Dio ci chiama alla vita, ci chiama ad essere fecondi, ci chiama ad essere annunciatori della vita, promotori della vita, seminatori della vita, raccoglitori della vita. Tutti noi possiamo rinvigorire il nostro “si” alla vita; questo significa fare la volontà del Padre: lasciare che la Sua Parola accolta in noi, per mezzo dello Spirito che abbiamo ricevuto, possa rinvigorirci e portare i suoi frutti in mezzo a noi. Allora, insieme a Maria possiamo e dobbiamo dire: “Eccomi Signore, sono il tuo servo. La tua serva. Il tuo strumento per portare la tua buona notizia al mondo che mi circonda”. Questo è il compito che ci è stato dato. Accogliamo la realtà della nostra chiamata! Ce la possiamo fare ad essere strumenti della gioia, della pace e della Parola di Dio che porta vita nel mondo.

Ecco, la serva del Signore